Passa ai contenuti principali

STATI UNITI DI EUROPA




Come prima cosa sulla visione di Economia Sociale di Mercato, abbiamo dedicato apposito quaderno. 

Fondamentale è la seconda posizione circa la MONDIALIZZAZIONE.

Adesso è chiaro quali siano le posizioni del Gruppo dei Socialisti e Democratici sulle politiche commerciali: noi del PD sosterremo solo accordi che aumentano le protezioni sociali, ambientali e dei lavoratori, e non stipuleremo nessun accordo che istituisce nuovi tribunali privati. Per questo abbiamo detto no al Ttip, (trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti) e ci siamo opposti al riconoscimento dello status economico di mercato alla Cina.

La terza posizione è quella istituzionale. Una Unione di Stati non è sufficiente per garantirci una adesione popolare al progetto europeo. Occorre mantenere alta la nostra ambizione e dunque puntare agli Stati Uniti D’Europa. L'obiettivo è quello di creare una Nazione unica, formata da tutti i popoli con pari diritti e doveri.
Per farlo, occorre, con passi successivi ma con un visione complessiva, mettere in opera tutti i pilastri costitutivi di una Nazione facendo:
  • Cessare ogni attività ostile tra gli Stati Europei. L'obiettivo più grande è stato raggiunto. Talmente grande che i nostri giovani, dandolo per scontato, non lo apprezzano più. Tuttavia, per millenni, le guerre interne al Continente erano la norma. La formazione di una unione, fatta in fretta e furia a partire dagli anni cinquanta, per eradicare il problema ha funzionato.
  • Consentire la libera circolazione delle merci. Sembra impossibile, ma fino agli anni settanta, per portare merci da un comune all'altro, occorreva pagare il Dazio.
  • Consentire la libera circolazione delle persone. Anche questo diritto fondamentale per i cittadini di uno Stato e' fatto acquisito. Se ne sta apprezzando il valore ora, con l'uscita della Gran Bretagna e con la conseguente ricomparsa di passaporti e divieti di transito.
  • Dare pari diritti ai cittadini in materia di Sanità, Scuola, lavoro. La strada già percorsa e' enorme. Non completata ma, l'acquis comunitario, cioè il diritto di ogni cittadino europeo a essere parimenti rispettato, con pari doveri, e' cosa fatta. Irrinunciabile. Anche qui nei prossimi mesi, i nostri giovani, purtroppo, pagheranno sulla loro pelle l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, con il ripristino delle discriminazioni e delle espulsioni.
  • Darsi una MONETA COMUNE e su questo fronte è stato creato l’Euro ed una Banca Centrale europea che lo difenda. Ancora incompleti i corollari di un unico sistema bancario e fiscale, anche se molte cose sono state create, nonostante la gravissima crisi economica attraversata nel 2008 – 2014 che ha costretto i governi sulla difensiva, non sulla espansione.
  •  Darsi un unico PARLAMENTO. Teoricamente costituito, di fatto ancora molto debole, a causa di gruppi politici non ancora funzionanti in rappresentanza degli interessi ed ideologie continentali, bensì in rapporto ai Paesi di origine dei parlamentari. Da qui una lentezza certe volte penosa nella ratifica delle Direttive Europee ed alla mancata percezione dei popoli sulla reale valenza delle decisioni di Bruxelles, troppo spesso sentite come scelte burocratiche e non politiche.
  • Darsi una RAPPRESENTANZA INTERNAZIONALE COMUNE. La mancata elezione diretta di un PRESIDENTE EUROPEO, rende poco visibile una politica comune, quel prestigio fondamentale nella difesa dei nostri poteri e speranze, indispensabile per essere considerati nel Mondo.
  •  Darsi un GOVERNO COMUNE, almeno per la governance dei principali argomenti che richiedono velocità di esecuzione, quali la Finanza, l’Agricoltura, Lo Sviluppo Economico, La Cultura, La Sicurezza, La Giustizia.
  • Creazione di un ESERCITO COMUNE, a difesa dei confini della Nazione Europa e degli interessi che abbiamo nel Mondo, a partire dalla difesa della Pace.

Ad eccezione del primo punto, a distanza di 50 anni dalla creazione dell’Unione, esistono solo abbozzi o, nei migliori casi, organismi intergovernativi che sono condizionati dagli interessi di bottega dei singoli Paesi e che, alla lunga, rappresentano una forza centripeta, disgregante.
Il gruppo dei Socialisti ha un progetto politico unificante, indispensabile per completare le caselle mancanti del grande disegno europeo.

Il PD ed i socialisti europei stanno combattendo al fianco dei cittadini per la giustizia sociale, contro i monopoli e gli altri soprusi economici e fiscali delle élite e delle multinazionali, per la democratizzazione dell’Unione Europea e per il riconoscimento dei diritti civili, sociali e politici dei cittadini europei. Al contempo rinnoviamo il nostro impegno a velocizzare la transizione ecologica e a difendere l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici dalle follie di Trump. È un nostro dovere morale quello di lasciare un continente più verde e più vivibile, più ricco alle generazioni future.

Commenti

Post popolari in questo blog

ATTACCO A MINNITI

CHI ATTACCA MINNITI ATTACCA LA DEMOCRAZIA Esecrabile gesto di intolleranza contro il gazebo del PD Una mano forse fascista, forse semplicemente di uno sciovinista antidemocratico, ha imbrattato nella notte del 26 febbraio il nostro gazebo elettorale di via Roma. L’attacco a MARCO MINNITI, Ministro dell’Interno, uno dei più capaci ministri che hanno operato in Italia per garantire l’ordine pubblico, per bloccare il caporalato e la tratta degli immigrati clandestini, dimostra la vera posta in gioco di questa campagna elettorale. La volontà di affossare la democrazia e la libertà del popolo italiano, intimorendo la fondamentale forza politica che li difende, IL PARTITO DEMOCRATICO. Questa sera, 27 FEBBRAIO, alle ore 18,00, presidio democrartico al gazebo PD di via Roma.

NAPOLI. CAPITALE DEL MEDITERRANEO

Il 10 gennaio 2018, si sono incontrati a Napoli i capi di Stato e di governo dei Paesi dell'Unione che si affacciano sul Mediterraneo. Tutti i componenti, dai più popolosi, Francia ed Italia, ai più piccoli Malta e Cipro, hanno adottato l'Euro e si dichiarano molto fiducioso nel futuro dell'Unione che deve, a loro dire, completare l'Unione Bancaria e quella Finanziaria. Costruire l'Europa della Difesa, a partire dal controllo delle frontiere, terrestri e marittime, atlantiche e mediterranee. Questi Paesi rappresentano 190 milioni di persone, un blocco superiore di molto alla Russia, con un reddito più elevato della media europea, con una capacità manifatturiera potente, fortissimi nella difesa delle loro risorse naturalistiche e nei loro unici, immensi, patrimoni artistici e culturali. Orgogliosi per i grandi risultati conseguiti nella ricerca scientifica e nella organizzazione sociale. Fino ad oggi questi Paesi sono stati descritti come il ventre molle dell...

INCENERITORE DEL CASONE: NO, CI SONO VALIDE ALTERNATIVE.

Continua, ignobile, il tentativo di riaprire la procedura, da parte di Scarlino Energia, per farsi dare l'autorizzazione per la riapertura dell'inceneritore. L'Amministrazione Comunale di Follonica tace, semplicemente perché, durante la campagna elettorale, il Sindaco deve, per par condicio, astenersi da commenti politici. Ci penseranno i legali a difendere gli interessi della popolazione nei tribunali. Tuttavia, senza minimamente pensare agli interessi di parte, riteniamo che sia urgente che tutti i partiti politici, le associazioni che per decenni hanno difeso la salute degli abitanti del Golfo, i gruppi sociali, si ritrovino in assemblea pubblica per esprimere in modo unitario l'indignazione dell'intera opinione pubblica. Un sonoro no al così detto inceneritore del Casone di Scarlino. La tecnologia ed i servizi di raccolta differenziata sono in questi anni andati avanti. Specialmente la raccolta della frazione umida, produce sufficiente materiale per alime...