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INCENERITORE DEL CASONE: NO, CI SONO VALIDE ALTERNATIVE.

Continua, ignobile, il tentativo di riaprire la procedura, da parte di Scarlino Energia, per farsi dare l'autorizzazione per la riapertura dell'inceneritore.
L'Amministrazione Comunale di Follonica tace, semplicemente perché, durante la campagna elettorale, il Sindaco deve, per par condicio, astenersi da commenti politici.
Ci penseranno i legali a difendere gli interessi della popolazione nei tribunali.

Tuttavia, senza minimamente pensare agli interessi di parte, riteniamo che sia urgente che tutti i partiti politici, le associazioni che per decenni hanno difeso la salute degli abitanti del Golfo, i gruppi sociali, si ritrovino in assemblea pubblica per esprimere in modo unitario l'indignazione dell'intera opinione pubblica. Un sonoro no al così detto inceneritore del Casone di Scarlino.

La tecnologia ed i servizi di raccolta differenziata sono in questi anni andati avanti.
Specialmente la raccolta della frazione umida, produce sufficiente materiale per alimentare, ad esempio, la produzione di biogas e quindi la produzione di emmendanti per l'agricoltura.
I 60 addetti che teoricamente dovevano lavorare all'inceneritore, possono e debbono trovare una alternativa nella filiera provinciale di riciclo dei rifiuti.
Il lavoro politico dei prossimi giorni, aldi sopra e nonostante la campagna elettorale, deve trovare unità di intenti. Un secco ed unitario no in questa stagione chiudera' ogni velleità su un progetto irricevibile.

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