In questi giorni i media hanno riportato con rilievo l’aggressione di un
gruppo di ragazzini ad un loro coetaneo avvenuta nel circuito della prima
sfilata del nostro carnevale.
L’accaduto mi ha colpita sia come madre sia per il ruolo politico che rivesto. Come prima cosa porgo la mia solidarietà ai genitori del ragazzo aggredito, dovete avere coraggio e non sentirvi soli perché la nostra città sarà al vostro fianco.
Occorre non far finta di niente e
senza enfasi dare il giusto peso all’accaduto senza remore e senza paure ,
ma soprattutto senza indifferenza. La sensazione è che ormai l’indifferenza e
talvolta la paura siano gli stati d’animo che pervadono la nostra vita
quotidiana, dobbiamo uscire da questa silenziosa acquiescenza verso ciò che
accade, oggi sono comportamenti di ragazzi forse definibili “bulli” , domani
assumono la veste della criminalità organizzata.
La paura, l’indifferenza e l’omertà
sono il terreno fertile per l’aumento di comportamenti violenti. Come
comunità dobbiamo “alzare la voce”, mettere in condizioni le Istituzioni di
fare il loro lavoro, non dobbiamo far sentire sole le famiglie delle vittime.
Mi sento anche di rivolgermi ai
genitori degli aggressori: Follonica con le sue istituzioni e strutture sociali
non vi sta lasciando soli, ma voi avete un ruolo fondamentale nella educazione
dei vostri figli a cui non potete abdicare.
Infine un appello a tutti gli attori sociali della nostra città: la
sicurezza e soprattutto la percezione della sicurezza che hanno i cittadini è
sempre più fondamentale nella vita sociale locale e nazionale. Perciò non
abbassiamo la guardia e lavoriamo insieme ognuno nelle proprie competenze
e possibilità per mantenere un alto senso civico che ha sempre rappresentato una
delle nostre qualità .
Cinzia TACCONI
segretario PD Follonica
Fin qui l'ineccepibile e gradito pensiero della Segretaria.
Aggiungiamo una nota storica. Il primo carnevale di Follonica, fallì interrompendo le sfilate, a causa principlamente del fatto che squadracce di teppistelli si aggiravano nel circuito dei carri aggredendo i passanti con farina, uova, e riempiendo i manganelli di plastica con la sabbia.
Intervennero le famiglie che non parteciparono più alle sfilate.
Dunque, tra le altre cose dobbiamo difendere il libero accesso di coloro che vogliono godere in allegria e libertà il grande lavoro fatto dai Quartieri. Isolare ed espellere i teppistelli dai corsi è un dovere civico.
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