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NAPOLI. CAPITALE DEL MEDITERRANEO

Il 10 gennaio 2018, si sono incontrati a Napoli i capi di Stato e di governo dei Paesi dell'Unione che si affacciano sul Mediterraneo.

Tutti i componenti, dai più popolosi, Francia ed Italia, ai più piccoli Malta e Cipro, hanno adottato l'Euro e si dichiarano molto fiducioso nel futuro dell'Unione che deve, a loro dire, completare l'Unione Bancaria e quella Finanziaria. Costruire l'Europa della Difesa, a partire dal controllo delle frontiere, terrestri e marittime, atlantiche e mediterranee.

Questi Paesi rappresentano 190 milioni di persone, un blocco superiore di molto alla Russia, con un reddito più elevato della media europea, con una capacità manifatturiera potente, fortissimi nella difesa delle loro risorse naturalistiche e nei loro unici, immensi, patrimoni artistici e culturali. Orgogliosi per i grandi risultati conseguiti nella ricerca scientifica e nella organizzazione sociale.

Fino ad oggi questi Paesi sono stati descritti come il ventre molle dell'Unione. Paesi pigri, lamentosi, aggrappati ai potenti amici tedeschi e del nord, quasi a volerli mungere del loro latte.
Ma non è così e nessuno nel Mediterraneo ed nell'Est ci considera così.

Ci vedono come la Sponda Verde del Mediterraneo, come la sponda ricca, capace di dare lavoro, di dare asilo e futuro elevando i popoli in un processo di Pace e Benessere.

Dunque, considerato che la Terra e' un pianetino sferico, senza un 'sopra ed un sotto', facciamo un piccolo esercizio di immaginazione. Rovesciamo le carte geografiche che fino ad oggi ci rappresentano in basso, al Sud.
Sotto ai nostri piedi, oltre le Alpi, vedremo Paesi non ostili, ma meno fortunati di noi e, sopra la nostra testa il continente africano, da sorreggere e far sviluppare.
E Napoli al centro, Capitale del Mediterraneo.

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