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PIANIFICARE IL FUTURO DI FOLLONICA




ASSEMBLEA PD 6 NOVEMBRE 2017. PIANIFICARE IL FUTURO

E’ stata una partecipata riunione, una libera Agorà, la riunione del 6 novembre, composta da iscritti e simpatizzanti PD. Senza interessi precostituiti, si sono incontrati per parlare di futuro, dello sviluppo socio economico, e delle esigenze commerciali del territorio. I numerosi presenti, rappresentati, anche nella componente femminile e dei giovani, ha dibattuto fino alle ore piccole il tema del nostro futuro, che poi è la base della Politica sana, indispensabile per le buone scelte della Città.

In discussione l’importante tema della UNICOOP TIRRENO, la cui crisi preoccupa non poco i Follonichesi che vedono a rischio circa 500 posti di lavoro. 500 famiglie che gravano sul Golfo e si sommano a quanti sono stati travolti dalla crisi siderurgica.

La presenza del Sindaco di Follonica, ANDREA BENINI ha consentito di sviscerare le problematiche inerenti la crescente pressione di catene commerciali che desiderano aprire nuove strutture di vendita in Follonica. Apparentemente una contraddizione tra una struttura in crisi e la voglia di altre catene di essere presenti sulla nostra piazza.
Follonica vive infatti lacerata tra la crisi del mercato immobiliare, che solo recentemente sembra essersi allentata, ed il desiderio di investire in quello che, a livello nazionale, viene visto come polo centrale per lo sviluppo della Maremma.
Si sono ascoltate idee liberiste, che vorrebbero lasciare carta bianca alle decisioni delle imprese, altre che invece vogliono preservare da un ulteriore consumo di territorio, già fin troppo compromesso dalle speculazioni degli anni sessanta e settanta.
In questo contesto ben tre interventi si sono posti a difesa del ‘centro commerciale naturale’ follonichese, ritenendo che ‘la piazzetta mediterranea’, che intorno ad esso si è sviluppata, deve essere preservata e può essere ricreata anche nelle zone fino ad oggi marginali di Senzuno e Pratoranieri. In conclusione l’assemblea ritiene che nuove strutture della moderna distribuzione possono essere autorizzate solo se contemporaneamente vengono rispettati gli equilibri complessivi, che diano risposta ad interessi pubblici ben evidenti, perché la qualità della vita dei cittadini è correlata a questi equilibri e perché il turismo che è attratto dalla nostra città, vuole vederla bella e godibile e non è assolutamente interessato dalle cattedrali nel deserto, abbandonate per evidenti errori di programmazione della iniziativa privata.

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